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2011
IV edizione della Festa dell’Inquietudine 27-28-29 maggio 2011 a Finalborgo SV, Italian Riviera
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Festa dell’Inquietudine 2012
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Telegrammi e Telegrafo
Da sempre le società avanzate sono basate sulle comunicazioni. Nel tempo sono cambiati tecnologie e strumenti. Prima di eMail, SMS, Facebook e Twitter c’era il Telegramma, universalmente utilizzato per 155 anni dal 1851 al 2006.
Telegramma e Telegrafo
Il telegramma – messaggio spedito da un operatore utilizzando il codice Morse e il telegrafo – è stato la prima forma di comunicazione a lunga distanza. L’inventore del codice Morse, Samuel Morse, inviò il primo telegramma da Washington al suo socio Alfred Vail a Baltimora il 26 Maggio 1844. L’invenzione del telegrafo inaugurò una nuova era per il mondo delle comunicazioni cambiando radicalmente metodi di lavoro e stili di vita paragonabili all’impatto della tecnologia cutting-edge di Internet.
Con la conclusione che il telegrafo è stato rinominato “The Victorian Internet”.
Pertanto non è anacronistico che i Telegrammi siano stati utilizzati operativamente per oltre 15 decenni – dal 1851 al 2006 - un periodo di grandi scoperte e innovazioni. Hanno annunciato il primo volo dei fratelli Wright a Kitty Hawk, North Carolina nel 1903, la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico in solitario e senza scalo di Charles Lindbergh nel 1927, l’inizio della prima Guerra Mondiale nel 1914, l’assegnazione del Nobel per la letteratura a Salvatore Quasimodo nel 1959, fino ai quasi 2 milioni di telegrammi in partenza da Milano nel 1960.
Il maggiore vantaggio, tuttora ineguagliato, del telegramma è la capacità di consegnare, porta a porta, quasi in tempo reale, individualmente un messaggio scritto.
1901 Eastern Telegraph
Telegrammi di Jehanne Françoise Jardin
Jehanne Françoise Jardin ha vissuto in prima persona le trasformazioni dell’industria delle telecomunicazioni in Italia. 1958, appena diplomata, è assunta dalla concessionaria regionale STIPEL – Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda. 1964 passa alle dipendenze del monopolista nazionale SIP – Società Italiana per l’Esercizio Telefonico. 1994 lascia il servizio da Telecom Italia nata con la liberalizzazione del mercato telefonico.
A periodi, negli anni 1960-70, ha coordinato le “Ragazze dell’uno-otto-sei”, servizio dettatura telegrammi, di Milano. Con la loro collaborazione sono stati selezionati oltre 200 telegrammi interessanti, strani e curiosi: telegrammi d’amore, di condoglianze, nuziali, politici, sportivi, di auguri, per un lieto evento.
“Telegrammi” è pubblicato da ilmiolibro.it
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University Ranking ARWU – Università Italiana
Secondo ARWU 2011, l’Italia rimane l’unico paese del G8 a non avere nemmeno una università tra le Top 100 del mondo. Sono ferme a 4 le università italiane classificate nella Top 200: (1) Università di Pisa, (2) Roma – La Sapienza, (3) Università di Milano nel raggruppamento 101-150 e (4) Università di Padova nel raggruppamento 151-200. Nel 2006 l’Italia vantava 1 università nella Top 100 e 6 nella Top 200.
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Coesistono 5 Generazioni Culturali
Alfa è la prima generazione del secondo millennio (nati dopo il 2010). La Generation We rappresenta la potenza emergente dei Millennials, che independenti — politicamente, socialmente, filosoficamente — intendono implementare un piano di cambiamenti radicali in America e in tutto il mondo.
Per la prima volta, nella storia, coesistono 5 differenti Generazioni Culturali: (1) Generazione Z – Internet Generation, (2) Generazione Y – the Millennials, (3) Generazione X – the Baby Busters, (4) Baby Boomers, (5) Tradizionalisti – Silent Generation.
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InquietaMente 2011
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Regaliamo la Piazza al Futuro
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Il nostro futuro: un progetto e non un destino
L’idea della scelta accompagna il processo di individualizzazione: l’individuo si libera dai vincoli ereditati e può fare di sé un “progetto” e non un destino. Nella società odierna, ogni cosa è ricondotta alla nostra responsabilità: la salute (e quindi l’alimentazione), il lavoro (è un nostro compito costruire le condizioni della nostra occupabilità), le relazioni (sono l’esito della nostra capacità di costruirle).
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Orizzonte 2020
10 idee che possono fare la differenza per le persone e per i paesi
Una lista culturalmente affascinante in quanto eclettica: spazia dalla politica alla economia, dalla tecnologia biomedicale alla teologia. Originariamente fu pubblicata su Annual Special Issue del 18 marzo 2009 di TIME magazine “10 Ideas Changing the World Right Now”. In “Orizzonte 2020” le dieci idee sono rielaborate in un’ottica italiana/europea in linea con Inquietudine e Futuro, tema della Festa dell’Inquietudine 2011.
- Il lavoro è il nuovo cespite patrimoniale
- Riqualificare le periferie
- Nuovi valori
- Rilanciare le reti
- Amortalità
- Africa: nuova frontiera
- Affittare un paese
- BioBanca
- Negozi di sopravvivenza
- Informazioni per la sicurezza ecologica
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- Orizzonte 2020 (articolo completo su Scribd Inquietus)
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Mortali o Amortali?
“Amortality: a state of hopeful agelessness wherein one acts the same from adolescence to the grave” (Time magazine 18 marzo 2009).
Amortale – commenta Ilaria Caprioglio nell’articolo su Scribd “Gli Amortali” - “è un neologismo da non confondere con la parola di origine latina “immortale” che può riferirsi all’anima o agli dei, a seconda della religione praticata ma, sicuramente, non può appartenere all’uomo. La neonata parola, sostituendo al prefisso negativo in- il fratello greco privativo a-, nell’accezione proposta indica l’ostinato desiderio di non invecchiare dei baby boomers, consumatori di tutto quanto faccia spettacolo, benessere e godimento, unito al grande incremento dell’aspettativa di vita e al profondo declino dell’influenza delle religioni, il tutto filtrato attraverso lo stordimento del Viagra”.
E conclude: “Per gli antichi gli eroi dovevano morire giovani, senza subire l’oltraggio della vecchiaia: nella società futura diventerà un atto di nuovo eroismo mostrare con orgoglio il corpo attraversato dal tempo?”
Maggiori informazioni
- Gli Amortali (articolo completo su Scribd Inquietus)
- Raccolta articoli di Ilaria Caprioglio
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L’Unità d’Italia. Alle origini del trasformismo.
Giovanni Assereto
Nel 1876 divenne presidente del consiglio Agostino Depretis, leader della “sinistra”, che tenne il potere per 11 anni dando vita a maggioranze spurie, create grazie ad accordi personali e concessioni di favori. Questa pratica, passata alla storia col nome poco glorioso di trasformismo e destinata a sopravvivere al suo inventore, era forse l’ovvio risultato di un’unificazione nazionale figlia dell’ambiguità e del compromesso.
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